Quando la moglie chiede una pausa di riflessione

da | 9 Set, 2019

Riccardo è un artigiano di 42 anni che mi ha scritto dopo che la moglie se ne è andata via di casa chiedendo un periodo indefinito di riflessione. Riccardo non sa cosa fare, è confuso, non riesce a dormire.

Trovi i miei consigli nel video, o se preferisci leggere nel testo subito sotto.

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Quando ci si ritrova nel mezzo di una crisi di coppia il senso di impotenza ed incertezza è enorme.

La cosa fondamentale da fare è capire il segnale che il partner ci sta lanciando. La pausa di riflessione che richiede la moglie di Riccardo infatti può risultare il momento ideale per ascoltarsi, chiarirsi, aprirsi all’altro con sincerità.

La persona che viene momentaneamente abbandonata dovrà cercare senza ossessione occasioni per parlare con comprensione e continuare a cercare un contatto anche per essere attivi nella vita dei figli.

Le crisi di coppia non sono causate da un partner soltanto, ma le responsabilità sono reciproche: gli incontri e le telefonate serviranno a comprendere le ragioni dell’altro, senza colpevolizzarsi nè sottovalutarsi.

E’ bene concentrarsi sulle cose pratiche da svolgere durante la giornata per contrastare i pensieri che ossessionano la mente in questo periodo, in modo tale da avere durante la notte un riposo quanto più tranquillo. Le persone che svolgono lavori pratici sono avvantaggiate, ma anche loro dovrebbero tenersi ancor più occupati e distratti da attività manuali, come il riordino del garage o di una stanza o la pulizia della macchina.

In questo momento di allontanamento tra i partner non è favorevole alla risoluzione della situazione andare alla ricerca di un’altra persona. Il ‘chiodo schiaccia chiodo’ non sarà d’aiuto.

Anche se la richiesta di una fase di riflessione da parte del partner non coincide con la rottura definitiva del rapporto, si può richiedere il consulto da parte di un avvocato per avere maggiore chiarezza su alcuni aspetti legati ad una ipotetica separazione.

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